Prossimi giorni con sole e clima mite, a Pasqua probabile aria fresca sull’Italia ma scarse piogge Stampa E-mail
Il mese di marzo si chiude con un bilancio pluviometrico negativo per gran parte d’Italia, specie sulle regioni centro settentrionali dove, tra l’altro, questo trend si protrae dagli ultimi mesi del 2016, per quanto riguarda invece l’andamento termico il terzo mese dell’anno è risultato sostanzialmente mite. Qualche nevicata fino a quote medio basse lungo l’Appennino ma in generale le giornate soleggiate e con temperature sopra le medie hanno chiaramente prevalso. Tal situazione persiste anche durante la prima decade di aprile con l’unica novità di qualche breve fase temporalesca termoconvettiva dovuta essenzialmente al transito di veloci impulsi di aria fredda in quota. Secondo le ultime proiezioni dei modelli meteo climatici a più lungo termine, fino agli ultimi giorni di aprile i cambiamenti saranno limitati, per ora non s’intravedono lunghi periodi piovosi in grado di controbilanciare l’ampio gap pluviometrico delle ultime settimane, potrebbe essere solo un po’ più fresco, naturalmente il tutto da inserire in ottica primaverile.
Nelle ultime ore la nostra penisola è stata marginalmente interessata da un ultimo ma più consistente impulso di aria fredda proveniente dal nord Europa e diretto sull’area dei Balcani, ciò ha prodotto l’attivazione di una debole o localmente moderata instabilità atmosferica con rovesci sparsi e locali temporali che hanno interessato soprattutto l’alto Triveneto ed il centro sud Italia. Ora l’intera circolazione a carattere freddo centrata sull’Ucraina tende a spostarsi più ad oriente mentre da occidente un anticiclone con massimi di pressione tra Inghilterra e Francia, tende ad espandersi sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Sull’Italia quindi, stiamo assistendo ad un aumento della pressione atmosferica con conseguente deciso miglioramento atmosferico e ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso da nord a sud. Lo stesso anticiclone, nel fine settimana, posizionerà i massimi di pressione sopra la Germania poi sopra la penisola balcanica irrobustendosi anche sopra l’Italia dove garantirà ancora, fino almeno a lunedì 10 aprile, cielo sereno o poco nuvoloso con temperature in aumento fin su valori superiori alle medie del periodo.
Anche lungo la dorsale appenninica il cielo si presenterà prevalentemente sereno o poco nuvoloso con solo qualche addensamento cumuliforme pomeridiano, non in grado comunque di produrre precipitazioni significative. Farà ancora fresco d notte ed al primo mattino, mentre durante le ore centrali del giorno il tepore primaverile si farà sentire. Venti deboli o temporaneamente moderati provenienti in prevalenza dai quadranti nord orientali.
Image Nella giornata di martedì 11 aprile poi, l’anticiclone si sposterà ancora più ad oriente tanto che i settori euro mediterranei centrali saranno l’obbiettivo di una circolazione depressionaria nord atlantica che, grazie anche sonda fornita dal fianco orientale all’anticiclone atlantico, piloterà un primo moderato fronte freddo nord atlantico fin sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Gli effetti sull’Italia e lungo l’Appennino non sono ancora perfettamente inquadrabili ma sembra abbastanza probabile che tra il pomeriggio di martedì 11 e la mattinata di mercoledì 12 aprile avremo, da nord a sud, un passaggio di nubi e precipitazioni con temperature in calo tanto che potremo rivedere qualche nevicate fin sui 1500 – 1800 metri di quota. Le condizioni atmosferiche dovrebbero rapidamente migliorare già dal pomeriggio di mercoledì 12 al nord ed in serata al centro sud, giovedì 13 aprile probabile giornata soleggiata e mite con correnti fredde nord orientali rapidamente sostituite da più miti correnti occidentali.
Per il fine settimana di Pasqua c’è stata finora molta incertezza tra i modelli meteorologici, dettata dal fatto che si metteva in preventivo una nuova e più corposa discesa di aria fredda artica dal nord Europa, o meglio dal mar di Norvegia. Questa discesa di aria fredda veniva inizialmente inquadrata ad ovest del bacino centrale del mar Mediterraneo con formazione di un centro depressionario sopra i mari occidentali italiani e conseguentemente condizioni atmosferiche instabili o perturbate sulla nostra penisola. Poi, negli ultimi giorni, si è virato verso un’ipotesi ben diversa, molto più orientale, con aria fredda tutta sull’est Europa mentre sul bacino centrale del mar mediterraneo irrobustimento di un anticiclone a garantire sole e temperature nella norma sull’Italia. Nelle ultime ore invece, sta acquisendo maggior credito una terza via, la classica “via di mezzo”, con discesa di aria fredda verso l’Italia che protetta dalle Alpi risentirà solo di un lieve aumento dell’instabilità con qualche annuvolamento ma poche precipitazioni, concentrate soprattutto al sud. Le temperature invece, tra venerdì 14 e lunedì 16 aprile, potrebbero calare fin su valori inferiori alle medie del periodo tanto che non si esclude che possano esserci nevicate fin sui 1200 metri di quota sull’Appennino centro meridionale.
Qualcosa di più sostanzioso, in termini di precipitazioni, si potrebbe vedere tra martedì 18 e giovedì 20 aprile, specie se l’aria fredda presente sull’Europa centro orientale dovesse interagire sia con l’aria più mite presente sul bacino centrale del mar Mediterraneo che soprattutto con aria ben più umida atlantica proveniente dalla Spagna, ma di quest’ultima possibilità è il caso di riparlarne tra qualche giorno quando avremo maggiori dati a nostra disposizione.
 
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