Nevicate abbondanti in Appennino durante la seconda decade di gennaio Stampa E-mail
Durante i primi 8-10 giorni del 2018 sull’Italia sono tornate le correnti calde meridionali, prima da sud/sud ovest, poi da sud sud/sud est, uno scirocco che con sole o pioggia in qualche caso fino a quote elevate, ha messo a dura prova il manto nevoso accumulatosi durante un dicembre 2017 nella norma termica e con buone precipitazioni nevose, più abbondanti sull’Appenino settentrionale e parte di quello centrale, meno cospicue sui settori umbro marchigiani e sull’Appennino meridionale. Ora però la circolazione atmosferica sullo scenario meteorologico euro atlantico mediterraneo sta nuovamente mutando tanto che sull’Italia tenderanno a prevalere correnti più fresche occidentali od a tratti orientali con frequenti occasioni per precipitazioni nevose fino a quote medie, tra alta collina e montagna.
Nelle ultime ore un sistema depressionario proveniente dalla Spagna, seppur indebolito, ha raggiunto l’Italia, portando molte nubi e precipitazioni, oltre che ancora sulle regioni alpine, anche al centro. A breve poi, il centro dell’area di bassa pressione si posizionerà sopra il sud Italia portando nubi e piogge anche sulle regioni meridionali. La neve per ora sta cadendo fin sui 1200/1400 metri di quota solo sulle Alpi occidentali, mentre sulle Alpi centro orientali ed in Appennino a quote variabili tra i 1400 ed i 1800 metri. Domani mercoledì 10 gennaio il centro depressionario si porterà sopra il mar Ionio favorendo un generale, temporaneo miglioramento atmosferico prima al centro nord poi, nel pomeriggio, anche al sud. In serata comunque, sopraggiungerà una nuova perturbazione nord atlantica con peggioramento atmosferico ad iniziare dalle regioni nord occidentali e Toscana dove assisteremo ad un aumento delle nubi con prime precipitazioni. Giovedì 11 gennaio ritroveremo il nuovo centro depressionario sopra il medio mar Tirreno con nubi e precipitazioni su gran parte del territorio italiano, solo su Alpi, Prealpi e parte dei settori padani non avremo precipitazioni significative. Il maggiore afflusso di aria fresca riporterà la neve a quote più basse anche in Appennino, fin sugli 800/1000 metri sui settori settentrionali, 1000/1300 metri di quota sui settori centrali e 1300/1500 metri su quelli meridionali. Venerdì 12 gennaio il centro depressionario si posizionerà tra sud Italia e mar Ionio con correnti che tenderanno a provenire da oriente su gran part d’Italia, nubi e precipitazioni si concentreranno progressivamente sulle regioni centrali adriatiche ed al sud attenuandosi, quota neve pressoché stazionaria. Sabato 13 gennaio sistema depressionario in allontanamento sulla Grecia e pressione atmosferica in moderato, temporaneo aumento sull’Italia tanto da garantire una giornata prevalentemente soleggiata su gran parte del territorio italiano, qualche nube in più sulle regioni adriatiche e, tra il pomeriggio e la serata, nubi in aumento sulle regioni nord occidentali. Temperature minime in calo e massime in aumento, venti deboli o moderati orientali.
Image In Appennino quindi, tra giovedì 11 e venerdì 12 gennaio, potremo misurare accumuli di neve fresca anche di alcune decine di centimetri sopra i 1000/1200 metri sull’Appennino settentrionale, 1200/1400 metri sull’Appennino centrale e 1400/1600 metri sull’Appennino meridionale, specie sui versanti padani ed adriatici, sabato 13 gennaio, nonostante il sole, zero termico che stazionerà tra i 1100 metri di alcuni settori dell’Appennino settentrionale fino ai 1600 metri dell’Appennino meridionale.
Domenica 14 e martedì 16 gennaio altre due perturbazioni provenienti dall’oceano nord atlantico raggiungeranno il bacino centrale del mar Mediterraneo attraverso la Francia portando ancora molte nubi e frequenti precipitazioni lungo l’intera dorsale appenninica, a quote ancora comprese tra i 1000 ed i 1500 metri da nord a sud, localmente anche più in basso sui settori padani. Ulteriori impulsi di aria fredda provenienti dai settori euro atlantici settentrionali potrebbero poi raggiungere l’Italia tra mercoledì 17 e sabato 20 gennaio con temperature e quota neve in ulteriore, lieve calo ma di questa possibilità parleremo nei nostri prossimi bollettini ed aggiornamenti.
 
Abbiamo 2 visitatori online






| Home | Chi siamo | Editoriali | Meteo | Stazioni sciistiche | Webcam | Gallery | Sponsor |
© 2007 meteoappennino.it - powered by Umbriameteo snc, P. IVA 02824210542
Web design: danielefazzioli.com